Un piccolo museo

Ghidòli mette in atto un'operazione di transfert artistico senza precedenti. Come medium di collegamento con i grandi nomi della pittura, egli riesce a dare vita ad alcuni tasselli mancanti nella Storia dell'Arte.

Ed ecco apparire la Venezia di Van Gogh, dominata da un gondoliere di spalle che ci rimanda in altra forma al contadino che semina. Ma qui l'inquietudine del personaggio pare mitigata dal fascino della Serenissima che riesce ad ammorbidire i toni dell'intera composizione.

E cosa dire del Magritte se non "Questo è un vero Magritte!" Il pittore belga avrà pensato di sicuro alle gondole in volo, ma non ha avuto il tempo di dipingerle. E quel tratto a penna che definisce i personaggi di Bosch non sembra scaturito da una mano lontana cinque secoli?

Quanta varietà di tecniche e di stili! Da Giotto a Picasso, ciascuno a suo modo pittore a Venezia. Questa è una collezione possibilissima perché, a dispetto del titolo, ora esiste e guai a disperderla!

Un piccolo museo in onore a Venezia per celebrare il trionfo che, volenti o nolenti, i grandi pittori le hanno tributato.

Auguste Tennon

“…è un piccolo museo che sviluppa un’idea assolutamente originale, affascinante, nuova: ipotizzare come avrebbero dipinto Venezia e la gondola alcuni grandi maestri…”

“…sono stato subito catturato dalla capacità di Ghidòli di affrontare la ricerca di quello che presumibilmente sarebbe stato l’approccio di questi grandi pittori con Venezia…”

“…ho passato la vita in mezzo all’arte, per cui ogni volta che incontro un pittore veramente tale divento l’uomo più felice del mondo e, da veneziano, ringrazio Ghidòli di aver scelto Venezia, la mia città, per le sue grandi opere”.

Guglielmo Gigli Critico d'arte

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